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Finanziamenti Aziende in Crisi

Ristrutturazione Debiti : come funzionano gli Accordi di Ristrutturazione

L’importanza dello strumento di ristrutturazione del debito ai fini del risanamento aziendale mi ha spinto a scrivere un articolo dettagliato sulla procedura che riguarda la formalizzazione di un accordo di ristrutturazione; in questo modo anche i non addetti ai lavori potranno avere un idea chiara.

1 predisposizione di un piano economico e finanziario : il primo passo consiste nel predisporre un piano industriale e finanziario che sia realistico, credibili e che contenga le linee guida sia operative sia economico finanziarie per il risanamento dell’azienda . dovranno quindi essere dettagliati tutti gli interventi al risanamento dell’impresa

2 predisposizione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti il secondo passo consiste nella predisposizione di un accordo di ristrutturazione formalizzato da proporre ai creditori. Questo prospetto di fatto indica in sostanza come si pianifica di soddisfare i creditori

3 contatto con i creditori ed invito all’adesione all’accordo di ristrutturazione dei debiti : i creditori vengono contattati ed invitati ad aderire al piano; in questa fase necessario fare leva sul fatto che i creditori otterranno una % di soddisfacimento maggiore aderendo al piano ed in caso contrario ( ad esempio procedura liquidatoria fallimentare ) rischiano di vedere di molto ridotta l’ammontare di credito a loro liquidata

4 attestazione del piano : viene predisposta l’attestazione del piano da parte di un professionista. Questo passaggio, oltre ad essere obbligatorio perché previsto dalla normativa, ha anche una grande importanza sostanziale in quanto fornisce la necessaria credibilità al piano

5 approvazione del piano : consiste nell’approvazione del piano da parte della necessaria maggioranza dei creditori ( 60% del volume di debito )

6 domanda di omologazione al tribunale : viene depositata presso il tribunale la domanda di omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti

7 omologazione del tribunale

Turnaround Aziendale : il ruolo dei Fondi di Turnaround

Nell’ambito delle attività di Risanamento Aziendale i fondi di Turnaround giocano un ruolo importante, specialmente se il progetto di turnaround viene promosso anche all’estero: vediamo di sintetizzare cosa sono e con quali logiche lavorano.

I fondi di Turnaround sono dei fondi chiusi che operano con modalità di intervento simili a quelle dei fondi di private equity ( selezione dei target, investimento, periodo di gestione, disinvestimento ) cioè prevedono una strategia di exit ( hanno cioè una durata di intervento ben definita per poi rivendere le quote di partecipazione dopo averne incrementato il valore grazie appunto al risanamento dell’azienda.

Per avere buone probabilità di successo è necessario avviare un attività di contatti con fondi esteri in quanto sono molto più numerosi che in Italia ; se ci limitassimo a contattare fondi italiani le probabilità di successo sarebbero ben inferiori a causa del basso numero di interlocutori specializzati.

Prima di avviare i contatti è necessario essere ben preparati all’operazione : questo implica le seguenti attività

A. disporre di un piano industriale di risanamento redatto con il supporto di specialisti

B. strutturare l’operazione, valutando sia dal punto di vista societario le quote da cedere, le eventuali operazioni straordinarie di ristrutturazione societaria da effettuare prima dell’operazione, la tipologia di exit proposta all’investitore ( riacquisto delle quote, co-partecipazione di altri partner o di soci attuali etc. )

Se il risanamento dell’azienda è realmente conseguibili e l’operazione è preparata in modo professionale, allora con una importante azione di contatti con Fondi di Turnaround sarò possibile raccogliere l’interesse di qualche interlocutore interessato ed avviare le trattative.

Finanziamenti di Aziende in Crisi : la Ricerca di un Partner Industriale

Nell’ambito del supporto alle aziende in crisi e più specificamente nel finanziamento delle aziende in crisi, una delle strade percorribili è sicuramente la ricerca di un partner industriale che entri nel capitale dell’azienda.

L’esperienza insegna che in caso di crisi aziendale i tempi sono spesso la variabile fondamentale, senza contare l’eterogeneità delle situazioni ( la definizione stessa di azienda in crisi è molto generica in quanto si può trattare di un azienda a rischio default o di un azienda in crisi ancora lontana da situazioni di insolvenza e crisi finanziaria ).

L’attività di ricerca di un partner industriale, affiancata alle altre attività atte al risanamento dell’azienda ed al finanziamento dell’azienda in crisi, permette di migliorare tempi e probabilità di successo dell’operazione.

Cerco di sintetizzare come si svolge questa attività secondo la nostra esperienza :

1) preparazione di un piano industriale di risanamento con il supporto dello specialista

2) strutturazione dell’operazione da proporre ( valore dell’azienda e delle quote cedute, tipologia di cessione, eventuale intervento di altri soci, eventuali operazioni straordinarie come cessione di rami di azienda o similari ) efficace sia dal punto di vista strategico sia dal punto di vista fiscale, economico e finanziario.

3) avvio dei contatti con interlocutori italiani ed eventualmente esteri appartenenti che operano in aree di business analoghe o correlate

Quindi nell’ambito della ricerca di finanziamenti per aziende in crisi questa attività non è da sottovalutare in quanto un eventuale partner industriale può valorizzare delle sinergie anche importanti rispetto ad un partner meramente finanziario.

Tengo infatti a ricordare che qualsiasi azienda, per quanto si trovi in uno stato di crisi, detiene sicuramente dei valori non desumibili dal bilancio : brand, portafoglio prodotti, contatti commerciali e rete commerciale, tecnologia, know how, struttura etc.

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Finanziamento per Aziende in Crisi : Fondi Esteri di Turnaround

Nell’ambito del supporto finanziario per le aziende in crisi un ruolo importante anche se  poco diffuso in Italia è quello dei Fondi di Turnaround. I fondi di Turnaround sono di fatto dei fondi chiusi che funzionano con un meccanismo analogo  a quello dei fondi di Private Equity.

Nell’ambito delle iniziative di finanziamento di aziende in crisi la presentazione di un operazione ai fondi di turnaround aggiunge molte opportunità alla riuscita del risanamento; cercherò quindi di sintetizzare le attività che devono essere svolte con il supporto di un advisor specializzato :

1. disporre di un piano industriale di risanamento credibile o costruirlo con il supporto di specialisti : questo è fondamentale perchè maggiore è la chiarezza e professionalità mostrata ai fondi maggiori sono le possibilità di concludere l’operazione.

2. predisporre la documentazione necessaria in italiano ed inglese con l’aiuto di un advisor.

3. avviare i contatti con i fondi specializzati, selezionare i fondi interessati ed avviare le trattative

Ho parlato di fondi esteri di turnaround in quanto in Italia il numero di fondi specializzati è così basso che consiglio di prepararsi per contattare tutti i numerosi fondi esteri

Le modalità di finanziamento sono molto eterogenee, nella maggior parte dei casi però sono tutte accomunate dal fatto che, al pari dei fondi di private equity e venture capital, i fondi hanno una precisa strategia di exit ( uscita al termine del progetto di risanamento ) che può avvenire con un riacquisto totale o parziale della proprietà supportato dall’entrata di un socio terzo ( ad esempio un socio industriale o un altro fondo, in questo caso di private equity o di una holding di partecipazione )

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Risanamento di Aziende in Crisi : la Cessione di Cespiti e Rami di Azienda Non Strategici

Nel’ambito delle operazioni di risanamento di aziende in crisi le operazioni relative alla cessione di asset e rami di azienda non strategici è certamente da prendere in considerazione in quanto può trattarsi di uno strumento che facilita non poco il risanamento finanziario. E’ chiaro che non in tutti i casi l’azienda dispone di asset e rami di azienda da cedere ma in questi casi è bene conoscere alcuni aspetti relativi a questo tipo di operazioni al fine di gestirle nel modo più efficace.

Il primo aspetto da tener presente è che per valutare la cessione di un cespite o di un ramo di azienda consiglio di utilizzare criteri basati sui flussi di cassa scontati ( discount cash flow ) in quanto il principio è quello di vendere se il prezzo di cessione è superiore al valore dei flussi di cassa che il cespite o il ramo di azienda produce.

Chiaro è però che la situazione congiunturale e l’urgenza di smobilizzare cespiti o rami di azienda pone non pochi problemi in quanto è complicato trovare un acquirente in breve tempo : questo problema è ovviabile in diversi modi che consentono di migliorare la fattibilità dell’operazione di smobilizzo

1) Effettuare una attività strutturata di scouting di compratori sia finanziari sia industriali : si pensi alla cessione di un ramo di azienda o di un cespite industriale che può essere di interesse di un azienda concorrente o correlata. Purtroppo spesso le aziende, per non affrontare un minimo investimento, non si affidano a team specializzati nella ricerca di acquirenti.

Ricercare un acquirente è un lavoro complesso e pesante che richiede circa 2-3 mesi ed una quantità di contatti numerosa : è quindi necessario che l’azienda si organizzi  per svolgere il lavoro internamente o deleghi il lavoro ad un team specializzato.

2) qualora il cespite abbia un reddito certo e dimostrabile ( non costruito ad hoc negli ultimi mesi ) è possibile rivolgersi ad istituti esteri finanziari, ve ne sono molti in UK, specializzati nello smobilizzo di asset a reddito. In Italia purtroppo è un operazione complicata se non impossibile, e comunque ci sono molte meno probabilità di risolvere la situazione. Anche in questo caso l’azienda può trovare questi istituti ricercando su internet se dispone di personale adeguatamente qualificato, fissando poi i contatti con gli interlocutori esteri.

3) se vengono ceduti dei cespiti che sono strumentali o possono avere un riutilizzo si possono utilizzare forme di smobilizzo mediante patti di riacquisto.

4) si può utilizzare la formula dell’affitto d’azienda che consiste nella concessione a terzi in godimento dell’azienda per un determinato periodo  nella prospettiva di riacquisirne la titolarità. tale sistema ha dei vantaggi anche dal punto di vista dei flussi di cassa recuperabili in quanto i canoni possono essere collegati a valori  operativi come il fatturato.

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